Scheda progetto

Progetto: Monitoraggio dei geotritoni sardi minacciati

Acronimo: Sardinian Cave Salamanders Monitoring

Periodo: 2023-2025

Stato: In corso / completamento

Il progetto

Il progetto mira a sviluppare un protocollo di monitoraggio efficace per Speleomantes sarrabusensis, specie classificata Critically Endangered, e per altri geotritoni sardi minacciati, tra cui Speleomantes supramontis e Speleomantes flavus.

I geotritoni sardi sono anfibi endemici dell’isola, distribuiti in aree montane isolate e fortemente legati ad ambienti ipogei, forestali e di macchia mediterranea. Nonostante il loro elevato interesse conservazionistico, molti aspetti della loro ecologia restano poco conosciuti, in particolare l’attività epigea, cioè l’uso degli ambienti superficiali fuori dalle grotte.

Il progetto prevede campagne di campo in condizioni stagionali e meteorologiche idonee, con transetti ripetuti per stimare distribuzione, detectability, abbondanza e requisiti ecologici delle specie. I dati raccolti saranno utilizzati per modelli di occupazione e N-mixture models, con l’obiettivo di costruire un protocollo di monitoraggio a lungo termine e supportare future azioni di conservazione.

Oltre le grotte

Il nome “geotritoni” richiama il legame con gli ambienti sotterranei, ma le grotte rappresentano soltanto una parte degli habitat da considerare. Affioramenti rocciosi, pietraie, fessure, versanti boscati e macchia mediterranea possono offrire rifugi e condizioni favorevoli all’attività in superficie. Concentrare le osservazioni soltanto nelle cavità rischia di lasciare fuori una componente importante della distribuzione e dell’ecologia delle specie.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per Speleomantes sarrabusensis, che vive nell’area prevalentemente granitica dei Sette Fratelli, povera di grotte. Per S. flavus, endemico del Monte Albo, e S. supramontis, presente nell’area del Supramonte e del Golfo di Orosei, l’attenzione agli ambienti superficiali completa lo studio delle cavità e dei rifugi sotterranei.

Distinguere assenza e mancata osservazione

L’attività in superficie dipende dalle condizioni stagionali e meteorologiche. Non osservare animali durante una visita non dimostra quindi che la specie sia assente. Ripetere i transetti e registrare le condizioni ambientali aiuta a interpretare i conteggi e a separare, per quanto possibile, variazioni nella rilevabilità da differenze nella presenza o nell’abbondanza.

Dal monitoraggio alla tutela degli habitat

Individuare i rifugi e le condizioni che favoriscono la presenza dei geotritoni permette di orientare la gestione degli ambienti rocciosi e forestali. La conservazione della copertura vegetale e dei rifugi umidi assume particolare importanza rispetto a siccità, incendi, alterazioni del bosco e disturbo locale. Le attività di campo richiedono inoltre precauzioni per ridurre il rischio di trasferire patogeni fra siti.

La finalità del monitoraggio è così anche applicativa: riconoscere gli habitat importanti fuori dalle grotte e fornire elementi per valutarne la vulnerabilità e le esigenze di tutela nel tempo.

Obiettivi

Metodi

Specie target

Area geografica

Sardegna, Italia:

Team e collaborazioni

Partner

Finanziamento

Mohamed bin Zayed Species Conservation Fund

Parole chiave

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