Il progetto studia il ruolo di abbeveratoi, fontanili, stagni agricoli e altre piccole zone umide artificiali come habitat sostitutivi per la biodiversità acquatica in paesaggi modificati dall’uomo.
Le ricerche condotte da Leonardo Vignoli e collaboratori mostrano che gli abbeveratoi tradizionali possono rappresentare punti d’acqua permanenti essenziali per anfibi e invertebrati acquatici, soprattutto dove le zone umide naturali stanno scomparendo o si prosciugano durante l’estate. Nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, alcuni abbeveratoi hanno ospitato comunità di Odonati più ricche di quelle presenti in alcuni stagni naturali.